Kepler-452

Kepler-452

Che cos'è Kepler-452? A cosa serve?
Kepler-452b è il pianeta più simile alla Terra che sia mai stato scoperto.
Kepler-452 è una stella molto simile al Sole.
Kepler è il telescopio che ha scoperto tutto questo.
Kepler-452 è uno strumento per guardare mondi possibili e abitabili, ma molto lontani.

Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna per dare vita e stabilità all’esperienza di Festival 20 30. Il nostro lavoro si incardina su due assi principali: da una parte l’urgenza di rivolgerci ad un pubblico preciso, quello di chi ha tra i venti e i trenta anni, realizzando spettacoli e organizzando festival, rassegne, laboratori, travasi di pubblico dal mondo della musica indie rock; dall’altra indagare e mettere in scena le vite e le biografie di non professionisti (o “experts of everyday life”, come li definiscono i Rimini Protokoll), magnificandone le identità sulla scena. La prima produzione di Kepler-452 è “La rivoluzione è facile se sai COME farla”, nata in collaborazione con Lo Stato Sociale, la band che ha trasformato radicalmente il mondo dell’indie rock italiano. Lo spettacolo, grazie alla distribuzione di Antenna Music Factory e alla presenza in scena di Lodo Guenzi, cantante della band, tocca a pochi mesi dal debutto, nel 2016, più di 25 piazze in Italia, quasi tutte sold out, muovendosi tra teatri e club musicali e raccogliendo un pubblico spesso assente dalle sale teatrali, quello degli under 30. Nell’ambito di Festival 20 30, Kepler-452 realizza nel 2015 “La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla”, in cui 16 under 30 sono stati invitati ad indicare quale fosse la persona più rivoluzionaria tra quelle che conoscessero personalmente. I rivoluzionari, individuati attraverso questo meccanismo di invito, sono stati incontrati e messi in scena nell’ambito di una regia complessiva che ha provato a rispondere alla domanda: chi sono, oggi, i rivoluzionari? “La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla” è diventato un format esportabile ed è tornato in scena per Bè-Bologna Estate, la rassegna estiva del Comune di Bologna, per il Teatro Pedrazzoli di Fabbrico, per il Teatro Masini di Faenza, ospitato da Accademia Perduta-Romagna Teatri, e per “Dominio Pubblico” al Teatro India di Roma. Nell’estate 2016 realizza per Ravenna Festival “L’inferno dei viventi”, un progetto laboratoriale per attori e scenografi alla ricerca degli inferni personali dei partecipanti. Nel 2016 debutta “Eppure manca qualcosa- I giardini dei ciliegi” in cui l’opera di Cechov si incrocia con la biografia di Giuliano e Annalisa Bianchi, che per trenta anni hanno vissuto in un personale giardino dei ciliegi alle porte di Bologna circondati da boa constrictor, falchi pellegrini, lumache giganti, fino ad un traumatico sgombero. Nel 2017 si occupa della produzione e organizzazione della mostra “Causerie” del collettivo artistico Calori&Maillard, in collaborazione con Arte Fiera e il MAMBO di Bologna. Nel maggio 2017 progetta, organizza e partecipa alla messa in scena di tre serate dedicate ai “Comizi d'amore” di Pasolini, in cui tre squadre di attori e registi interrogano tre distinte comunità bolognesi sul tema della famiglia , dell'amore e della sessualità. Nell'estate 2017, ancora per Ravenna Festival, realizza “L'Inferno sono gli altri”, un laboratorio per attori alla ricerca degli inferni personali dei Ravennati. Kepler-452 è stato selezionato tra i progetti di Bè-Bologna estate, ha vinto il bando Incredibol! del Comune di Bologna e Giovani artisti per Dante di Ravenna Festival. Per Kepler-452 Nicola Borghesi si occupa di regia, drammaturgia e della direzione artistica di Festival 20 30. Hanno collaborato con Kepler-452 Enrico Baraldi, regista, Paola Aiello, Livio Remuzzi, Lodo Guenzi, Giuseppe Attanasio, Agnese Mercati, Silvia Lamboglia, attori, Letizia Calori e Violette Maillard, artiste visive, Luigi Greco, architetto e scenografo, Bebo Guidetti, beatmaker de Lo Stato Sociale, Michela Buscema, organizzatrice, Olimpia Fortuni, danzatrice e coreografa.